domenica 31 maggio 2009

elezioni comunali San casciano 2009





Profilo di Luciano Macrì candidato indipendente nelle liste elettorali
di San Casciano V. P. per le elezioni comunali 2009 Lista CLS
Sono nato a Firenze nel 1952. Mi sono diplomato Perito Industriale all’Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Firenze in Elettronica e Telecomunicazioni e conseguentemente laureato in Scienze Biologiche presso l’Università di Firenze. Sono titolare di una cattedra di Scienze della Terra e Biologia al sopracitato Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Firenze. Dirigo dal 1994 la testata giornalistica “Audion” che tratta tematiche di elettronica ed impianti Alta Fedeltà. Sono autore di numerosi libri di elettronica. Sono il segretario dell’A.I.A.F. Associazione Italiana Alta Fedeltà che ha lo scopo di diffondere la conoscenza e la passione per la corretta riproduzione audio in ambiente domestico, nonchè la valorizzazione e la preservazione del patrimonio delle apparecchiature atte alla riproduzione sonora. L’associazione promuove anche la conoscenza e l’utilizzo dei prodotti genuini del territorio del Chianti.
Dal 2003 faccio parte attiva del gruppo politico Cattolici Laici Socialisti. Nell’anno 2006 ho partecipato attivamente al tentativo di salvare dalla statalizzazione una delle più prestigiose istituzioni culturali di Firenze: l’Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci,(già citato), istituzione creata nel 1900 dal Comune di Firenze. Per tutto il 2006 mi sono battuto affinchè la scuola rimanesse di competenza del Comune di Firenze. L’ostinazione politica dell’amministrazione comunale fiorentina non ha purtroppo consentito il salvataggio della scuola che nel 2007/2008 è diventata di competenza statale, entrando a far parte del calderone nazionale. In questo modo abbiamo persa un vera e propria perla dell’istruzione, che se opportunamente valorizzata avrebbe potuto rilanciare l’intera istruzione tecnica della nostra provincia. Mi è rimasta la grande soddisfazione di non essermi piegato al potere ea una decisione che nessuno condivideva, ma che in pochi abbiamo avuto il coraggio di combattere. Inoltre noi pochi stiamo attendendo il responso del TAR di Firenze al quale ci siamo affidati.
Un’altra esperienza con il potere costituto (Società della Salute ) l’ho avuta nel periodo maggio 2008 /Febbraio 2009. Una lotta furibonda con assistenti sociali e commissioni mediche della ASL che hanno negato l’inserimento in una Residenza Sanitaria Assistita a mia madre, affetta da demenza senile, Parkinson vascolare , femore rotto non operabile, infarto, e chi più ne ha più ne metta. Il potere della Società della Salute si esprime con una ferocia inaudita. Durante questa lotta furibonda sono stato intervistato anche da RTV38 Ufficio Reclami: chi ha voglia di vedere l’intervista la può scaricare dal sito: http://sandro.cantini.diinoweb.com/files/
L’intervista ha avuto molto riscontro, tanto è che in questi ultimi mesi la Società della Salute si è inventata anche una “scatola vuota”,il Punto Salute, ben pubblicizzato e strombazzato. Aria fritta. In questi ultimi mesi mi sto dedicando alla campagna elettorale a sostegno del nostro gruppo CLS. Ritengo un dovere morale difendere la democrazia, che per ben funzionare necessita di minoranze agguerrite , combattive, che “frustino” chi ha il potere. Non come fanno i tanti soldatini (consiglieri comunali di maggioranza) che servono in maniera acritica il partito: non fanno certo il bene del popolo ma il suo male. Qualcuno dice che la politica è sporca; la politica è solo fatta dagli uomini, che sappiamo capaci di atrocità ignobili e di alti
pensieri e azioni. Chi volesse relazionarmi mi può chiamare al 368 644010 Grazie
6 e 7 Giugno 2009


E’ l’ora di cambiare
Musica e suonatori


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LUCIANO MACRI’ CANDIDATO CONSIGLIERE

Web: www.clsfirenze.org/elez/elez09/cand09/macri.html
Email:nicola127@tiscali.it

Tel 368644010


CONSIGLIO COMUNALE DI SAN CASCIANO SCRIVI

LUCIANO MACRI’

sabato 30 maggio 2009

ANNO 2009: A SAN CASCIANO IL GIORNALE METROPOLI ADOTTA LA CENSURA
LETTERA INVIATA A METROPOLI IN RISPOSTA ALL’ASSESSORE VERONICA CEI , MA CENSURATA. NO COMMENT
San Casciano: assessori flop

Ho letto su Metropoli di venerdì 15 maggio la lettera dell’Assessore Veronica Cei che rispondeva in merito alla
valutazione negativa sul suo operato della legislatura 2004- 2009. La sua risposta mi pare illuminante. Si era presentata alle elezioni del 2004 senza aver messo nessun impegno e partecipazione nella campagna elettorale e si è ritrovata per caso fra i consiglieri, anzi le era stato offerto un posto di assessore , che lei di certo non cercava. O la signora è una persona modesta oppure i consiglieri e gli assessori del PD a San Casciano vengono sorteggiati con una lotteria? Non sarà che nella cultura il PD non ci crede? Questo sarebbe vero sia per il comune di San Casciano che per quello di Firenze. A Firenze in pratica la Giunta ha fatto a meno di averne uno (di assessore alla cultura) e quando l’ha avuto l’ha buttato fuori perché si è permesso di esprimere una opinione sua. Il glorioso Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Firenze, da cento anni di proprietà del Comune di Firenze è stato regalato allo Stato che di sicuro non avrà una gestione così accurata ed efficace come solo una realtà locale può dare. Il Teatro Comunale di Firenze non è più un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale; insomma il PD a Firenze dà l’esempio: per loro la cultura non paga.
San Casciano , come Firenze, ha scelto la via del mattone: lo Stianti NO COMMENT, una buona ragione
affinchè un turista vada a fare le ferie in un’altra località. Cosa dire del Gentilino un vero e proprio dormitorio di cui nessuno sentiva il bisogno, a parte il nostro comune. Sono alcune far le molte realtà che ogni sancascianese conosce bene. La cultura urbanistica a San Casciano è a rotoli. La cultura non s’ha da fare ne a Firenze e neppure a San Casciano. Ma se a San Casciano non si fa cultura non è ahimè colpa dell’assessore Veronica Cei che evidentemente ha ricevuto una poltrona con il compito di tenerla calda ed ovviamente occuparla. A San Casciano non si fa cultura, anzi pardon si fa cultura culinaria che oltretutto va oramai da anni di moda. E’ tutto un gran proliferare di sagre paesane, ristoranti e pizzerie di circoli ed associazioni: si mangia si mangia e si mangia. A San Casciano non siamo certo malnutriti, anzi. Ma ci manca un cibo ben più importante: il cibo della mente ovvero la cultura. E’ troppo poco avere una biblioteca ed un Teatro (oltretutto donato da una associazione privata). Il Comune di San Casciano ha forse paura di appoggiare i progetti che molti cittadini propongono, molti dei quali a costo quasi zero? Nel 2001 proposi all’allora assessore alla Cultura di quella legislatura una mostra su “La riproduzione sonora da Caruso ai nostri giorni”. Chiavi in mano a costo zero. Mi
furono posti un sacco di dinieghi, mi ascoltarono ma con fastidio. La mostra riuscii ad organizzarla a Villa Caruso a Bellosguardo nel comune di Lastra a Signa e fu un successo di pubblico. Il Comune di Lastra ci mise solo la stampa di 100 manifesti a colori e la collaborazione del custode della villa.
Fu un vero e proprio evento internazionale vista la partecipazione di uno dei più importanti giornalisti del settore: l’americano Ken Kessler.
A più riprese ho provato ad organizzare eventi culturali con la collaborazione del Comune di San Casciano: alcuni anni or sono la proposta di una serie di concerti jazz con nomi di statura mondiale, la richiesta fu fatta cadere ed il Comune fece sua l’idea organizzando una serie di concertini jazz in piscina con scarso successo di pubblico, l’idea gli era stata data gratis, gli mancava la giusta organizzazione . Circa un anno or
sono ho proposto all’Assessore Veronica Cei l’istituzione di un Museo della riproduzione sonora, l’incontro fu per me mortificante perché la conclusione era che non c’era spazio per la cultura a San Casciano.

Se c’è una cosa che può rilanciare l’economia è la cultura, senza la cultura perdiamo la nostra intelligenza, la capacità di rinnovarsi e di andare avanti. Un assessore deve lottare per realizzare i progetti, ovviamente intelligenti, che ha in mente o che qualcuno gli propone, ma se deve pensare in modo settario o tramite colore politico allora non siamo più in democrazia. Molti cittadini sancascianesi hanno l’impressione che o sei di un colore oppure sei tagliato fuori dai circuiti che contano. Spero che non sia così altrimenti la crisi , che più che economica è culturale ci trascinerà ancora più in basso. Sono in lista come candidato consigliere con la lista Cattolici Laici Socialisti per le amministrative di San Casciano sapendo bene che , nel caso in cui diventi consigliere non mi si aprirebbe un periodo di divertimento o di privilegi, ma di duro lavoro a meno che non faccia come molti consiglieri che per 5 anni alzano la manina a richiesta del loro partito: non abbiamo bisogno di “uomini passivi” ma di cittadini propositivi pronti a cedere il posto a qualcuno altro se più meritevole di lui e che naturalmente ne abbia la voglia.

Luciano Macrì
Lista Cattoli Laici Socialisti www.clsfirenze.org email: nicola127@tiscali.it