MA CHE ACQUA BEVIAMO ALLA ROMOLA ?
Come ogni estate, da diversi anni a questa parte, la nostra frazione della Romola si ritrova nelle ore serali senza un goccio di acqua. Come ogni anno, il Sindaco di turno emette una ordinanza che proibisce l’utilizzo dell’acqua fornita dall’acquedotto per usi irrigui (orti e giardini), naturalmente promettendo sanzioni salate. Ma negli ultimi due o tre anni il problema si è fatto piuttosto pesante, di conseguenza i cittadini sono piuttosto arrabbiati, visti anche i vari contenziosi con il gestore Publiacqua. L’acquedotto di San Casciano è vecchio, marcio, con forti perdite in vari tratti, senza contare le zone in cui pare che siano ancora in uso tubazioni in AMIANTO (ci farebbe piacere avere una rassicurazione su questo punto mai smentito!).
Tornando alla Romola, mi chiedo che acqua i Romolini stiano bevendo: da dove viene l’acqua che normalmente utilizziamo? Alcuni tecnici affermano che l’acqua che beviamo alla Romola proviene dai pozzi della Tavernaccia, ma sono forse pozzi secchi? Infatti da qualche anno ho incrociato più volte alla Tavernaccia dei camion-cisterna che immettono acqua nei pozzi-cisterna là situati. Risulta solo che le cisterne vengono da Scandicci.
Insomma, arrivati a questo punto penso proprio che i cittadini avrebbero desiderio di conoscere tutto sul nostro acquedotto di San Casciano, compresa la storia degli ipotetici tratti di tubazioni in AMIANTO.
Mi fa molto piacere che il nostro concittadino Alessandro Matteini, nuovo Consigliere Comunale, si occupi del problema, che forse è non altro che una delle tante pesanti realtà negative ereditate dalle giunte precedenti.
Non credo che il problema idrico di San Casciano e della Romola stia nell’utilizzazione dell’acqua utilizzata per annaffiare orti o giardini, tant’è che non mi risulta in questi anni i vigili urbani abbiamo mai elevato multe a nessuno per quel motivo, segno evidente che tutti i cittadini rispettano le leggi e le ordinanze. E non possiamo neanche pensare che siano i vigili urbani a chiudere un occhio, visto che sono così solerti quando multano i genitori che lasciano l’auto in doppia fila per andare a prendere i figli a scuola…
A me verrebbe il dubbio che sia il nostro acquedotto ad essere insufficiente, visto l’incremento che ha avuto la popolazione del nostro comune in pochi anni. Un tempo i vecchi piani regolatori prevedevano in anticipo i bisogni urbanistici futuri, mentre negli ultimi anni l’impressione è c Luciano Macrì
he si costruisca per fare cassa, ergo i servizi vengono fatti dopo, se avanzano i soldi. Accade un pò in tutta Italia, anche in comuni di differente colore politico.
Basta ammetterlo e rimediare se possibile, altrimenti finiremo per essere costretti tutti a mettere l’autoclave (come del resto già tanti cittadini stanno facendo).
mercoledì 11 novembre 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)